22 marzo – Sacra Novena per l’Annunciazione di Maria Vergine (7° giorno)

22 marzo – Sacra Novena per l’Annunciazione di Maria Vergine (7° giorno)

«Ecco, tu concepirai nel grembo, e darai alla luce un Figlio: Lo chiamerai Gesù: egli sarà grande, e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo» (Lc 1,31-32)

San Francesco Antonio Fasani, Sacra Novena per l’Annunciazione di Maria Vergine

(Stefano Colelli, 22-03-2025)

 

22 marzo (7° giorno) – Maria: Mater Salvatoris

 

Additando Maria «Mater Salvatoris» (Supplica), nel settimo giorno di predicazione, il padre Maestro identifica chiaramente la grazia di Maria con la sua maternità del Salvatore del mondo (1) e ne sottolinea la sublime grandezza, superiore a quella degli angeli e santi e derivante dalla grandezza assoluta del Figlio «nella potenza, nella sapienza, nella bontà e in ogni virtù», e perciò superiore a quella degli angeli e santi (2). Simultaneamente rileva «la mirabile dignità di Maria», «esaltata a far stretta parentela coll’Altissimo», in quanto il suo Figlio si chiamerà «vero Figlio dell’Altissimo» per natura e non per adozione (3).

 

«Ecce concipies in utero, et paries Filium, et vocabis nomen eius Jesum: hic erit magnus, et Filius Altissimi vocabitur» (Lc 1,31-32)

1. Considera, o anima, come Gabriele maggiormente dichiarando a Maria la grazia che ha ritrovato presso Dio, le dice: “Ecco che concepirai e partorirai un Figlio, e chiamerai il Suo nome Gesù”. Gesù vuol dire “Salvatore”. Egli farà salvo il suo popolo, non da servitù o schiavitù temporale, ma lo farà salvo dalla servitù la più orrenda che dar si possa, cioè dalla servitù, e schiavitù dei loro peccati.
Ecco, o anima, che Maria viene annunciata dall’Angelo Madre del Salvator del mondo. Dunque ella è la Madre di nostra eterna salute. E da qui conosciamo, quanto si è la nostra obbligazione di venerar Maria. E da qui concepiamo la necessità che teniamo: che per esser salvi, bisogna ricorrere a Maria. Ella è la madre del Salvatore. Dunque preghiamola che ci liberi da ogni peccato ed ottenga a noi l’eterna salute.

2. Considera, come Gabriele dichiara a Maria, che ha da partorire un Figlio, e si chiamerà il grande: “Hic erit magnus” [Egli sarà grande] (Lc 1,32). Grande assolutamente, perché sarà il grande nella potenza, grande nella sapienza, grande nella bontà, grande in ogni virtù.
Ecco, o anima, come dalla grandezza del Figlio, dobbiamo concepire la grandezza della Madre. Grande assolutamente sopra tutti gli Angioli e i Santi è Gesù. E grande dopo di esso, sopra tutti gli Angioli e Santi è Maria. O quam magnus Jesus, et o quam magna Maria [Oh quanto è grande Gesù e oh quanto è grande Maria]! O anima, con tutta la divozione del nostro cuore magnifichiamo Gesù che ha magnificato Maria; magnifichiamo Maria, perché Madre del gran Gesù. O Maria magna, magna in clementia, magna in pietate [O grande Maria, grande nella clemenza, grande nella pietà]! E secondo la grandezza della misericordia tua, miserere, e salvaci.

3. Considera, che Gabriele dichiara a Maria, come il Figlio che dovrà partorire, si chiamerà il Figlio dell’Altissimo: “Et Filius Altissimi vocabitur” [E sarà chiamato Figlio dell’Altissimo] (Lc 1,32); e questo non per adozione, ma per natura si chiamerà vero Figlio dell’Altissimo Dio. O Maria, a che altezza sublime sei innalzata, mentre sarai Madre dell’Altissimo! E Madre non adottiva, ma vera Madre per natura, che col tuo sangue verginale lo concepirai, e con parto felice lo darai alla luce: vero Figlio dell’Altissimo Dio!
O natura umana, a che mirabile dignità vieni sublimata? O Angeli del Paradiso, che restate pieni di ammirazione in vedere la nostra natura molto inferiore alla vostra, esaltata a far stretta parentela coll’Altissimo! O peccatori ingrati, ingratissimi! Mentre invece di ringraziare specialmente Dio per avere sì sollevata la nostra umana natura, voi empiamente l’offendete! O anima, ancora noi siamo intinti di questa orrenda ingratitudine, avendo reso a Dio male per bene. Emendiamoci: altrimenti sarà per noi uno speciale inferno.

 

(Canzoncina)
O grandezza mai veduta
di Maria e del suo gran Figlio!
Di stupor s’inarca il ciglio
e la mente va sperduta.
Figlio grande e Salvatore,
Madre grande al Dio d’amore!

 

(Atti di fede)

Ave Maria …

Io credo in Dio infinita Verità, per quanto Egli alla S. Chiesa ha rivelato, e credo con quella fede, [con] che ha creduto Maria Vergine.

Ave Maria …

Io spero in Dio Padre d’infinite misericordie, di conseguire la vita eterna, e spero con quella speranza, [con] che ha sperato Maria Vergine.

Ave Maria …

Io amo Dio Bellezza e Bontà infinita, e l’amo con quell’amore, [con] che l’ha amato e l’ama Maria Vergine.

Ave Maria …

Io mi dolgo dei miei peccati, come offese di Dio maestà infinita, con quel dolore che dei peccati del mondo si dolse Maria Vergine.

Ave Maria …

lo odio ogni peccato, come male sovra ogni male, con quell’odio [con] che l’ha odiato Maria Vergine.

Ave Maria …

Io abomino e detesto ogni tentazione del nemico, conforme l’ha abominato e detestato Maria Vergine.

Ave Maria …

Io amo il mio prossimo, anche i miei nemici, implorandogli da Dio ogni bene, con quell’amore [con] che l’ha amato Maria Vergine.

Ave Maria …

Io abbraccio ogni patire, conformandomi tutto alla volontà di Dio, conforme si conformava Maria Vergine.

Ave Maria …

Io dedico tutti i miei pensieri, voleri e non voleri, sensi interni ed esterni, parole ed opere; e di tutta la vita mia ne fo’ un perenne sacrificio a Dio: come si sacrificò Maria Vergine.

Ave Maria …

 

(Supplica)
O Maria, Mater Salvatoris, tu sei l’origine ed il fonte della nostra salute! Ti veneriamo. E perché sei grande, alta e sublime, come Madre d’un Figlio grande ed Altissimo, perciò ti esaltiamo. E grazie siano infinite all’Eterno Dio: “quia fecit tibi magna qui potens est” [poiché il Potente ti ha fatto grandi cose] (Lc 1,49). Maria mia, Maria magna, che magnificasti sempre l’Altissimo! Fa’, o santissima Vergine, in magnitudine misericordiae tuae [nella grandezza della tua misericordia], che ancora noi, a tua santa imitazione, siamo per dar lode e magnificenza all’Altissimo, nunc et semper, et per infinita saeculorum saecula [ora e sempre, e nei secoli dei secoli]. Amen.

 

Immagine: Trinità nell’Annunciazione: il Padre inviante, il Figlio inviato, lo Spirito Santo in forma di colomba con la traiettoria dei raggi gialli luminosi che procede dal Padre e dal Figlio – Particolare dell’Annunciazione a Maria Vergine all’interno della nicchia con bifora (inizio XV sec.), seconda parete destra dell’abside poligonale (5/10) – Chiesa “San Francesco” (XIV sec) – LUCERA (FG)

 

BIBLIOGRAFIA
SAN FRANCESCO ANTONIO FASANI, Le 7 Novene Mariane, Francesco Costa (a cura di ), con studi di Pietro Damiano Fehlner e Francesco Uricchio, Padova, Edizione Messaggero, 1986, 320 p.

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