16 marzo – Sacra Novena per l’Annunciazione di Maria Vergine (1° giorno)

16 marzo – Sacra Novena per l’Annunciazione di Maria Vergine (1° giorno)

«Ti saluto, piena di grazia» (Lc 1,28)

San Francesco Antonio Fasani, Sacra Novena per l’Annunciazione di Maria Vergine

(Stefano Colelli, 16-03-2025)

 

16 marzo (1° giorno): La Beata Vergine Maria “illumina la nostra mente, infiamma i nostri cuori e sazia il nostro affetto”

 

Iniziando le sue riflessioni col saluto Ave (Lc 1,2), il Fasani oppone a Eva, apportatrice di «mal e danno al mondo», la Beata Vergine «Corredentrice del genere umano, Riparatrice delle angeliche ruine, Debellatrice dell’inferno, Liberatrice de peccatori venduti» e causa della rinascita delle creature. Dal momento, poi, che Maria fu pure esente dal guaio di «ogni castigo di meritata pena», la sua soggezione a «inaudite penalità e martirii» fu volontaria e ordinata soltanto allo scopo di imitare il «Figlio suo per cooperare con esso alla soddisfazione della Divina Giustizia e redenzione del genere umano». Per questo la Beata Vergine illumina la nostra mente, infiamma i nostri cuori e sazia il nostro affetto.

 

«Ave, gratia plena» (Lc 1,28)

1. Considera, o anima, come Maria viene salutata dall’Arcangelo Gabriele con questa dolcissima salutazione: “Ave!” Come se dicesse: “Ave”, prescelta tra le creature! La prima donna che fu formata per madre dell’umana generazione si chiamò Eva, e non portò altro che “vae”, e danno al mondo. E tu, Vergine Nazarena, che sei eletta dall’Altissimo per quella donna sì sublime, Corredentrice del genere umano, Riparatrice delle angeliche ruine, Debellatrice dell’inferno, Liberatrice de peccatori venduti: è per te [che] le creature verranno rinnovate. Perciò ne conviene salutarti: “Ave”.
E noi ancora, o anima, seguitando gli accenti di Gabriele, diciamo col Serafico S. Bonaventura, salutando Maria: “Ave”, e veramente “Ave”, e per mille volte “Ave”: e per sempre ed in eterno “Ave”. «O Ave: demones effugantur, peccatores liberantur, Angeli reparantur, creaturae renovantur, et homines redimentur» [O Ave, i demoni fuggono, i peccatori sono liberati, gli angeli vengono a riparare, le creature si rinnovano, e gli uomini sono redenti].

2. Considera, o anima, che conforme questa parola “vae” importa sempre nella Scrittura danno di colpa o castigo di pena, così questa parola “Ave” esclude ogni “vae”. Venendo dunque salutata Maria da questa parola “Ave”, vuol dire: “Ave” sine “vae”, cioè senza danno di colpa. Ella con singolare privilegio fu esente dalla colpa originale, e fu immune da ogni colpa attuale, e perciò degnissima dell’angelico “Ave”.
Or, che diremo noi, o anima, a questo confronto di Maria vedendoci immersi in ogni “vae” di peccato? “Vae, vae habitantibus in terra” [Guai, guai a coloro che abitano sulla terra] (Ap 8,13): guai, guai ai peccatori del mondo! “Vae duplici corde, et labiis scelestis, et manibus male facientibus” [Guai ai doppi di cuore, e alle labbra malvagie, e alle mani che fanno il male] (Eccli 2,14)! “Vae mundo a scandalis” [Guai al mondo a causa degli scandali] (Mt 8,17)! Guai a noi per i peccati della mente, guai a noi per i peccati della lingua, e guai a noi per i peccati delle opere, e guai a noi per gli scandali dati! O santissino “Ave” di Maria, facci efficacemente concepire mutazione di vita e di essere liberi da ogni “vae”, e miseria di peccato, per non andare eternamente perduti.

3. Considera che Maria vien salutata coll’angelico “Ave”, perchè fu lontana da ogni castigo di meritata pena. Chi delinque o pecca, è ben degno di pena. Maria, perché fu lontanissima da ogni peccato, perciò in essa non ebbe mai luogo il castigo di qualche pena. E sebbene ella nel decorso della sua vita innocentissima, si soggettò ad inaudite penalità e martirii, ciò fece ad imitazione del Figlio suo, per cooperare con esso alla soddisfazione della divina giustizia e redenzione del genere umano.
Vedi qui, o anima, quanto è detestabile la nostra superbia, e quanto sono ingiuste le nostre doglianze, quando ci lamentiamo nelle tribolazioni. Come, come? Dopo aver peccato, ed aver peccato tanto, ricusiamo il patire, noi che siamo stati immersi in ogni “vae” di peccato? Ricusare il castigo di temporale pena, quando giustamente ci meritiamo l’eterno dell’inferno? O Santissimo “Ave” di Maria, facci con santa umiltà abbracciare il patire.

 

(Canzoncina)
Or Maria vien salutata
dall’Arcangelo Gabriele:
a concepir l’Emmanuele
lieta nova l’è annunziata.
Dolce annuncio e sì soave
che il nom’Eva cangia in Ave.

 

(Atti di fede)

Ave Maria …

Io credo in Dio infinita Verità, per quanto Egli alla S. Chiesa ha rivelato, e credo con quella fede, [con] che ha creduto Maria Vergine.

Ave Maria …

Io spero in Dio Padre d’infinite misericordie, di conseguire la vita eterna, e spero con quella speranza, [con] che ha sperato Maria Vergine.

Ave Maria …

Io amo Dio Bellezza e Bontà infinita, e l’amo con quell’amore, [con] che l’ha amato e l’ama Maria Vergine.

Ave Maria …

Io mi dolgo dei miei peccati, come offese di Dio maestà infinita, con quel dolore che dei peccati del mondo si dolse Maria Vergine.

Ave Maria …

lo odio ogni peccato, come male sovra ogni male, con quell’odio [con] che l’ha odiato Maria Vergine.

Ave Maria …

Io abomino e detesto ogni tentazione del nemico, conforme l’ha abominato e detestato Maria Vergine.

Ave Maria …

Io amo il mio prossimo, anche i miei nemici, implorandogli da Dio ogni bene, con quell’amore [con] che l’ha amato Maria Vergine.

Ave Maria …

Io abbraccio ogni patire, conformandomi tutto alla volontà di Dio, conforme si conformava Maria Vergine.

Ave Maria …

Io dedico tutti i miei pensieri, voleri e non voleri, sensi interni ed esterni, parole ed opere; e di tutta la vita mia ne fo’ un perenne sacrificio a Dio: come si sacrificò Maria Vergine.

Ave Maria …

 

(Preghiera)
O Maria, che per il tuo sublime e singolar merito, fosti degna d’esser salutata da Gabriele con questa dolcissima salutazione: “Ave”, noi ancora peccatori, benché con freddezza del nostro cuore e non degna purità della nostra lingua, facciamo eco all’Arcangelo celeste e diciamo: “Ave!” O “Ave”, che illumini la nostra mente, infiammi il nostro cuore e sazii il nostro affetto! O caro “Ave” che concateni i nostri cuori con Maria! O amabile “Ave”, che riempi di puro amor gli amati tuoi! O angelico Ave per riverir Maria! O Mariale “Ave” per divenir Angelico. Dunque “Ave, Clemens, Ave, Pia, Ave, Dulcis Virgo Maria!” [Ave, Clemente, Ave, Pia, Ave, Dolce Vergine Maria!].

 

BIBLIOGRAFIA

SAN FRANCESCO ANTONIO FASANI, Le 7 Novene Mariane, Francesco Costa (a cura di), con studi di Pietro Damiano Fehlner e Francesco Uricchio, Padova, Edizione Messaggero, 1986, 320 p.

 

Immagine: l’Angelo Gabriele, particolare dell’Annunciazione a Maria Vergine all’interno della nicchia con bifora (inizio XV sec.), seconda parete destra dell’abside poligonale (5/10) – Chiesa “San Francesco” – LUCERA (FG)

 

 

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